Istituto Paritario San Gaetano – Suore Orsoline di Trastevere

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Progetti

CLASSE DIGITALE 2025 – 2026
Progetto D’ARTE 2025 – 2026

TRAME D’ARTE

Percorsi d’arte nella città di Roma

Il progetto didattico TRame d’Arte proposto dall’Associazione Sinopie vuole essere un compendio al programma scolastico portato avanti dall’Istituto, al fine di valorizzare e armonizzare il percorso di apprendimento dei bambini, rendendoli consapevoli del territorio in cui hanno la fortuna di vivere e avvicinandoli alla città di Roma e alle sue meraviglie; le visite guidate sono state studiate insieme al personale docente per far vivere un’esperienza nuova ai bambini ma che possa avvicinarli al patrimonio culturale con coscienza e sguardo critico.

I elementare : Il fantastico Quartiere Coppedè

Visita del quartiere attraverso un percorso a tappe corredato di mappa e materiale didattico. Gli alunni potranno, in modo dinamico e coinvolgente, scoprire quali animali e simboli di fantasia si nascondono tra i Palazzi del celebre quartiere Coppedè, con una visita interattiva tra la guida ed i bambini, che verranno divisi in due gruppi di alunni, ciascuno con una guida assegnata. Prima tappa sarà la fontana a Piazza Mincio, dove raccontando in modo fiabesco la leggenda della fontana e delle sue rane inizieremo un percorso alla scoperta dei magici simboli che si nascondono tra i Palazzi del Quartiere Coppedè: Ragni, principesse, stemmi e favole..Saranno raccontati simboli e metafore, per condividere il percorso della conoscenza attraverso la fiaba.

 

II Elementare: Le Meraviglie di Villa Borghese

Visita di Villa Borghese in un percorso a tappe corredato di mappa e materiale didattico. Gli alunni potranno, in modo dinamico e coinvolgente, scoprire quali animali e simboli di fantasia si nascondono tra alberi e musei del celebre parco, in un itinerario che comprende il laghetto con il tempio di Esculapio, Piazza di Siena, Globe Teatre, Platani secolari, il giardino segreto e gli esterni di Galleria Borghese, la Loggia del Vino e tanto altro…Saranno trattati i temi del tempo, dello spazio, del paesaggio antropico e del paesaggio naturale.

 

III Elementare: Trastevere cristiana

Visita guidata alla scoperta di Trastevere e dei suoi antichi luoghi di culto, Santa Cecilia e Santa Maria in Trastevere.  Racconteremo la storia di due delle più antiche chiese della città attraverso le trasformazioni del quartiere dalla storia romana a quella cristiana. Attraverso simboli, tecniche artistiche, opere d’arte ricostruiremo insieme ai bambini il legame tra simbolo e rappresentazione, prendendo coscienza del legame tra arte sacra e memoria storica.

 

III Elementare: Caccia al tesoro al Ghetto

Caccia al tesoro alla scoperta del quartiere ebraico e dei suoi segreti! Dalla Sinagoga alle Cinque Scole, dal Portico d’Ottavia alla Fontana delle tartarughe di Piazza Mattei, ripercorreremo un viaggio nella storia e nella memoria, per scoprire curiosità e leggende di uno dei luoghi più suggestivi del centro storico di Roma. Indizi, racconti, storie e leggende per avvicinare i bambini attraverso il gioco alla scoperta di uno dei luoghi storici più affascinanti di Roma.

 

IV Elementare: Egitto a Roma

Il percorso didattico, avente come tema l’Egitto a Roma, ha inizio con la ricostruzione del grande Tempio dedicato ad Iside – l’Iseo campense – attraverso un percorso a tappe corredato di mappa e materiale fotografico. Gli studenti possono, in modo dinamico e coinvolgente, apprendere usi e costumi del popolo egizio attraverso l’osservazione diretta. L’itinerario di scoperta prevede: gli obelischi a piazza della Rotonda e a piazza della Minerva, statua della Madama Lucrezia in via Pie di marmo, gli animali cari alla religione di Iside in via della Gatta e alle pendici del Campidoglio fino alla statua del Nilo in piazza. Dopo la pausa merenda, la visita dedicata all’Egitto all’interno dei Musei Capitolini.

 

V Elementare : Viaggio virtuale nella Roma antica

Il nostro percorso partirà da Piazza Margana, al confine con la collina capitolina, per attraversare le trasformazioni dei Fori Imperiali nei secoli, ricostruendo storia, architetture e curiosità. Grazie al compendio di visori 3D, dotati di mascherine monouso, rivivremo l’imponenza delle antiche vestigia romane, descrivendo i principali monumentali inclusi nel percorso esterno di via dei Fori Imperiali. La visita terminerà nella valle del Colosseo, dove la tecnologia ci aiuterà a visualizzare la facciata dell’anfiteatro Flavio nelle sue forme originali, in un viaggio nel tempo, abbracciando l’arco di Costantino, le pendici del Palatino e il Tempio di Venere e Roma.

Progetto : EUROPAINCANTO 2025 – 2026
Progetto : TEATRICO 2025 – 2026
Progetto : CONTINUITA’ 2025 – 2026

Referente del progetto

Maila Orlando

La nostra esperienza con la scuola San Gaetano

Cominciare da piccoli. Per non finire.

Perché vanno piantati dei buoni semi nel modo giusto per ottenere alberi sani.

Perché gli alberi vanno accompagnati affinché possano dare alla luce dei buoni frutti.

Perché i frutti nati devono diventare maturi e succosi.

La nostra esperienza di educazione teatrale (poi Teatrica, dall’anno 2016) con la scuola primaria San Gaetano è iniziata ormai quindici anni fa.

L’attenzione alla continuità e all’educazione unitaria del bambino che i docenti della scuola hanno da sempre dimostrato, ha fatto sì che fosse riconosciuto il valore di un vero e proprio intervento pedagogico-teatrale in orario scolastico.

Per questo motivo, dopo quindici anni di collaborazione con la scuola San Gaetano, abbiamo ideato un progetto innovativo in accordo con l’istituto, al fine di consolidare la continuità e di rinnovare l’offerta formativa.

Riteniamo quindi di fondamentale importanza continuare il nostro percorso teatrico per i bambini della Vostra scuola perché la “teatralità” continui ad essere uno stile, una tradizione, un valido sostegno alla formazione di uomini e donne autentici, liberi di superare se stessi.

Il nostro strumento educativo e formativo: il Metodo Teatrico

Il Metodo Teatrico®, ideato dal maestro Emanuele Faina, è uno strumento educativo e formativo che utilizza modalità proprie del teatro e della teatralità (espressività corporea e vocale, respirazione e fonazione, gestione delle emozioni, interpretazione) per la formazione personale e professionale dell’individuo, valorizzando la Relazione come processo di comprensione delle dinamiche intrapersonali e interpersonali.

Il Metodo Teatrico propone un percorso di auto-educazione che introduce ad un lavoro introspettivo che non si limita alla realizzazione di un prodotto artistico ma che diviene parte integrante del processo di crescita ed evoluzione dell’individuo e per questo rappresenta un valido sostegno per la persona.

Uno stile che, pur utilizzando gli strumenti della teatralità come veicolo di scoperta e sperimentazione di potenzialità latenti, può non rimanere legato ad essa perché nell’ottica teatrica il Teatro non rappresenta necessariamente un elemento centrale, centrali sono soltanto la Persona e il Gruppo, inteso come dimensione relazionale per l’individuo. Questi sono i suoi obiettivi e le sue finalità e per questo è in grado di adattarsi a molteplici contesti offrendo possibilità in diversi ambiti.

Dal 2012 i corsi sul Metodo TeatricoÒ sono riconosciuti dal Miur ai sensi della Dir.va 170/2016 per la formazione del personale scolastico docente e non docente a livello nazionale. È, inoltre, riconosciuto per la formazione del personale socio sanitario e per l’ottenimento dei crediti ECM e promosso dal Provveditorato alle Carceri di Lazio, Abruzzo e Molise; Lombardia; Emilia Romagna e Marche; Sardegna; Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta per la formazione professionale del personale dell’Amministrazione Penitenziaria.

Perché teàtrico?

Il termine, desueto da tempo, è riutilizzato da noi per indicare i principi e le tecniche che riguardano l’Arte, ma senza necessariamente legarli all’aspetto professionale. Si tratta dell’utilizzo di tutti quegli aspetti emozionali, fisici, vocali, di pensiero, di sperimentazione, di studio… che sono espressione del percorso dell’uomo verso la comunicazione con se stesso e con gli altri, contrapposto quasi a “teatrale” che si riferisce piuttosto alla realizzazione pratica di tale arte.

Il progetto: “il Mese Teatrico”

Un’idea teatrica.

Una proposta operativa.

Un progetto innovativo per tutta la Comunità Educante.

 

“La conoscenza che viene acquisita con l’obbligo non fa presa nella mente. Quindi non usate l’obbligo, ma lasciate che la prima educazione sia una sorta di divertimento; questo vi metterà maggiormente in grado di trovare l’inclinazione naturale del bambino”

Platone

 

La Settimana Teatrica è un progetto che nasce con l’obiettivo di offrire alla Scuola una settimana in cui il Metodo TeatricoÒ entra a far parte della Didattica tradizionale, con il duplice obiettivo di sostenere gli insegnamenti da una parte e favorire gli apprendimenti dall’altra.

Infatti, un percorso di educazione teatrica all’interno dell’orario curricolare può essere:

–         un importante strumento pedagogico d’ausilio alla didattica;

  • un importante mezzo di crescita umana per preparare il terreno all’apprendimento, fornendo ai bambini degli strumenti per scoprire se stessi e conoscersi meglio, e accompagnarli verso lo sviluppo della propria individualità;

–         uno strumento per promuovere lo sviluppo di relazioni positive in classe.

“Il Metodo Teatrico lavora su questo. Considera importante la preparazione del terreno fisico, psichico, emotivo, relazionale e comunicativo della persona, e ritiene che un terreno fertile sia quello dove anche un solo seme di conoscenza mette radici e sviluppa consapevolezza e condivisione. Se il terreno umano è curato e preparato, sono sufficienti anche poche nozioni tecniche per ottenere risposte sorprendenti. La persona preparata saprà acquisire ed elaborare la conoscenza, sarà in grado di farla maturare autonomamente e di collegarla ad altre conoscenze, e riconsegnerà un sapere trasformato, ampliato e personalizzato. La terra è l’allievo, il seme è il metodo, l’acqua l’educatore. L’armonia che si crea tra questi elementi è il Percorso Teatrico.”

Dal libro Eleusis Il Metodo Teatrico® – Educazione. Formazione. Scuola. Non c’è niente dentro di te che sia più forte di te.

 

Il Teatro prevede il coinvolgimento dell’individuo nella sua totalità, perché la persona mette in gioco il corpo (sfera fisica); la mente (sfera razionale); i sentimenti, le emozioni e gli stati d’animo (sfera emotiva). Il gioco simbolico del teatro è un mezzo essenziale per conoscere e conoscersi, per esprimersi e creare legami, per scoprire, sviluppare e/o potenziare competenze. Per tale ragione la “Settimana Teatrica” prevede l’utilizzo delle modalità proprie del teatro e della teatralità (espressività corporea e vocale, improvvisazione, gestione delle emozioni, interpretazione) per offrire ai bambini una settimana scolastica in cui per cinque giorni, la Didattica tradizionale si veste di nuovi panni, trasformandosi in una didattica innovativa, laboratoriale, emozionante.

La proposta progettuale prevede il raggiungimento di molteplici obiettivi:

  • potenziare la sfera fisica, razionale, emotiva e relazionale nel processo di apprendimento;
  • incoraggiare un apprendimento armonico, attivo e rispettoso delle diverse intelligenze;
  • favorire uno sviluppo delle intelligenze intrapersonali e interpersonali;
  • sviluppare competenze trasversali, spendibili nel contesto familiare, scolastico, extrascolastico e sociale;
  • sostenere l’azione educativa e formativa dei docenti;
  • promuovere un ruolo attivo delle famiglie;
  • favorire il benessere di tutta la Comunità

Per ottenere questi obiettivi, è fondamentale che gli attori coinvolti nel progetto (bambini, docenti, famiglie) collaborino in sinergia tra loro e con gli educatori teatrici.

Le famiglie svolgeranno un ruolo attivo collaborando con i docenti e con gli educatori teatrici attraverso colloqui e monitorando le competenze acquisite dai bambini alla fine del percorso. Nello specifico, le azioni educative e formative e gli obiettivi specifici rivolti ad ogni classe, saranno co-programmati e co-progettati con i docenti.

Come esplicitato nelle “Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione”: “riconoscere le difficoltà incontrate e le strategie adottate per superarle, prendere atto degli errori commessi, ma anche comprendere le ragioni di un insuccesso, conoscere i propri punti di forza, sono tutte competenze necessarie a rendere l’alunno consapevole del proprio stile di apprendimento e capace di sviluppare autonomia nello studio.”

Interventi per classe

I percorsi di educazione teatrica abbracceranno l’orario curricolare, coinvolgendo tutti gli insegnanti della classe. In tal senso, le azioni proposte saranno programmate in accordo con il corpo docenti, rispettando le specificità e le individualità di ogni classe, e adattando i diversi obiettivi formativi al gruppo classe.

L’intervento teatrico rivolto al singolo gruppo classe e ai suoi docenti, avrà una durata complessiva di 36h, declinate nel modo seguente:

  • per garantire una modalità immersiva, 30h saranno concentrate in un’unica settimana (6h al giorno, per 5 giorni);
  • al fine di rendere la Settimana Teatrica incisiva nel tempo, gli esperti procederanno al monitoraggio delle attività per un orario complessivo di 6h.

Programmazione con il corpo docenti

Al fine di rendere la ricaduta scolastica dell’intervento teatrico il più efficace e proficua possibile in termini educativi, gli educatori teatrici dell’Associazione collaboreranno con tutti i docenti dell’istituto alla stesura degli obiettivi generali e specifici e alla valutazione del loro raggiungimento.

Durante l’anno scolastico, è previsto un monitoraggio tra gli educatori teatrici e gli insegnanti di ciascuna classe partecipante al fine di garantire una continuità dell’intervento teatrico.

Per quanto riguarda la valutazione degli interventi teatrici per ogni classe, l’organizzazione degli esperti teatrici e del corpo docenti procederà secondo le seguenti modalità:

colloquio informativo con gli insegnanti coinvolti nel progetto (presentazione degli obiettivi da parte dell’educatore teatrico, segnalazione di problematiche nel gruppo classe, informazioni sui singoli bambini);

colloquio intermedio (prima valutazione della ricaduta scolastica del progetto, individuale e per il gruppo classe, indicazioni per la

conclusione del progetto, variazioni di obiettivi, altre eventuali comunicazioni);

colloquio finale e presentazione della relazione di fine percorso da parte dell’educatore teatrico.

La scansione e l’organizzazione dei colloqui potrà essere discussa con il personale docente e con la direzione scolastica.

La collaborazione e la comunicazione costante con il corpo insegnanti è fondamentale alla buona riuscita del progetto teatrico e la nostra associazione si impegna a mantenere educatori teatrici e scuola in stretta relazione fra loro.

Incontri con le famiglie

Al fine di rendere il percorso teatrico efficace sotto tutti i punti di vista, riteniamo fondamentale coinvolgere le famiglie nel processo formativo ed educativo, secondo le seguenti modalità:

incontro informativo con le famiglie per presentare il progetto;

colloqui intermedi per un confronto con l’educatore teatrico e i team docenti;

incontro finale in cui i bambini condivideranno il materiale prodotto durante il percorso teatrico vissuto durante la settimana scolastica.

La conclusione è immaginata come una giornata da aprire alla Famiglia e alla Scuola, nella quale coinvolgere attivamente la Comunità Educante con giochi, momenti di riflessione, momenti di condivisione e di relazione.

• LA SCUOLA PRIMARIA È PRONTA AD ACCOGLIERCI!

“Il mostro dei colori va a scuola: emozioni, parole e giochi per crescere insieme”

Percorso di continuità educativa e didattica tra Scuola dell’Infanzia e Scuola Primaria, articolato in attività laboratoriali condivise.

PREMESSA

Il progetto di continuità “Il mostro dei colori va a scuola: emozioni, parole e giochi per crescere insieme” nasce dalla consapevolezza che il passaggio tra Scuola dell’Infanzia e Scuola Primaria rappresenta per i bambini un momento delicato e significativo del loro percorso di crescita.
Attraverso attività condivise e il tutoring degli alunni di classe quinta, il progetto intende creare un ponte educativo fondato sull’accoglienza, sulla relazione e sulla conoscenza reciproca.

La narrazione proposta dal testo di Anna Llenas offre un valido supporto per accompagnare i bambini nella scoperta e nel riconoscimento delle emozioni legate all’esperienza scolastica, favorendo il benessere emotivo, la sicurezza e la motivazione all’apprendimento.
Il percorso valorizza la dimensione laboratoriale, cooperativa ed espressiva, promuovendo competenze linguistiche, sociali ed emotive in un clima di collaborazione e di continuità educativa.

ORDINI DI SCUOLA COINVOLTI

Scuola dell’Infanzia – bambini di 5 anni

Scuola Primaria – classe quinta

FINALITÀ DEL PROGETTO

  • Favorire la continuità educativa e didattica tra i due ordini di scuola
  • Promuovere il benessere emotivo e relazionale dei bambini
  • Sviluppare competenze sociali, comunicative ed espressive
  • Valorizzare il ruolo attivo e responsabile degli alunni di classe quinta come tutor dei più piccoli
  • Rafforzare il senso di appartenenza alla comunità scolastica

COMPETENZE CHIAVE EUROPEE COINVOLTE

  • Competenza alfabetica funzionale
  • Competenza multilinguistica (inglese di base)
  • Competenza personale, sociale e capacità di imparare a imparare
  • Competenza in materia di consapevolezza ed espressione culturali
  • Competenza matematica e competenza in scienze, tecnologie e ingegneria
  • Competenza digitale
COMPETENZE DISCIPLINARI
Scuola dell’Infanzia Scuola Primaria (classe quinta)
Linguaggio

·         Ascoltare e comprendere racconti

·         Esprimere emozioni attraverso il linguaggio verbale e grafico

Educazione emotiva

·         Riconoscere e nominare le emozioni principali

·         Associare emozioni a situazioni vissute

Musica

·         Partecipare a giochi ritmici e canti collettivi

Educazione motoria

·         Esprimere emozioni attraverso il movimento

Inglese

·         Comprendere e ripetere parole chiave (colori ed emozioni)

Italiano

·         Comprendere e rielaborare testi narrativi

·         Produrre testi brevi e adeguati all’età dei bambini dell’infanzia

Educazione civica e socio-emotiva

·         Riconoscere e spiegare le emozioni

·         Assumere il ruolo di tutor responsabile

Musica

·         Creare e guidare attività ritmico-espressive

Educazione motoria

·         Progettare e condurre giochi motori espressivi

Inglese

·         Utilizzare lessico di base relativo a colori ed emozioni

METODOLOGIE DIDATTICHE

  • Didattica laboratoriale
  • Apprendimento cooperativo
  • Peer tutoring
  • Circle time
  • Role playing
  • Storytelling multimodale
  • Approccio ludico-comunicativo

STRUMENTI E RISORSE

  • Libro A. Llenas, Il mostro dei colori va a scuola, Gribaudo, 2019
  • Materiale grafico e di facile consumo
  • Sagome e cartelloni colorati
  • Flashcard italiano/inglese
  • Materiale per attività motorie
  • LIM o proiettore (se disponibile)
  • Strumenti per la documentazione fotografica

ORGANIZZAZIONE DELLE ATTIVITÀ

Numero incontri: 4

Durata di ciascun incontro: 50 minuti

Modalità: gruppi misti Infanzia–Primaria

DESCRIZIONE DEGLI INCONTRI

Incontro 1 – Conosciamo il Mostro dei Colori

Accoglienza, lettura animata della storia, conversazione guidata e realizzazione di un elaborato grafico collettivo.

Incontro 2 – I colori delle emozioni

Riconoscimento delle emozioni, associazione colore–emozione, giochi motori ed introduzione del lessico in inglese.

Incontro 3 – Ogni emozione ha un suono

Attività ritmico-musicali ed espressive per rappresentare le emozioni del Mostro.

Incontro 4 – Il Mostro a scuola

Riflessione sulle emozioni legate all’esperienza scolastica e realizzazione di un biglietto rassicurante e realizzazione del prodotto finale di continuità.

PRODOTTO FINALE

Realizzazione di un libro collettivo dal titolo: “Il nostro Mostro dei Colori va a scuola”, composto da disegni dei bambini dell’infanzia e testi/didascalie degli alunni di classe quinta.
Il libro verrà esposto negli spazi comuni della scuola come testimonianza del percorso svolto.

DOCUMENTAZIONE

Il percorso sarà documentato tramite fotografie, elaborati prodotti e, se possibile, una versione digitale del libro finale.

Docenti coinvolti:

SCUOLA DELL’INFANZIA SCUOLA PRIMARIA
 

Alessia Pea

Mario Vetere

Giusi

Giulia Dedè

Elisa D’Emili

Carmelina Cimino

Francesca Pellifroni

Simone Carletti