Referente del progetto
Maila Orlando
La nostra esperienza con la scuola San Gaetano
Cominciare da piccoli. Per non finire.
Perché vanno piantati dei buoni semi nel modo giusto per ottenere alberi sani.
Perché gli alberi vanno accompagnati affinché possano dare alla luce dei buoni frutti.
Perché i frutti nati devono diventare maturi e succosi.
La nostra esperienza di educazione teatrale (poi Teatrica, dall’anno 2016) con la scuola primaria San Gaetano è iniziata ormai quindici anni fa.
L’attenzione alla continuità e all’educazione unitaria del bambino che i docenti della scuola hanno da sempre dimostrato, ha fatto sì che fosse riconosciuto il valore di un vero e proprio intervento pedagogico-teatrale in orario scolastico.
Per questo motivo, dopo quindici anni di collaborazione con la scuola San Gaetano, abbiamo ideato un progetto innovativo in accordo con l’istituto, al fine di consolidare la continuità e di rinnovare l’offerta formativa.
Riteniamo quindi di fondamentale importanza continuare il nostro percorso teatrico per i bambini della Vostra scuola perché la “teatralità” continui ad essere uno stile, una tradizione, un valido sostegno alla formazione di uomini e donne autentici, liberi di superare se stessi.
Il nostro strumento educativo e formativo: il Metodo Teatrico
Il Metodo Teatrico®, ideato dal maestro Emanuele Faina, è uno strumento educativo e formativo che utilizza modalità proprie del teatro e della teatralità (espressività corporea e vocale, respirazione e fonazione, gestione delle emozioni, interpretazione) per la formazione personale e professionale dell’individuo, valorizzando la Relazione come processo di comprensione delle dinamiche intrapersonali e interpersonali.
Il Metodo Teatrico propone un percorso di auto-educazione che introduce ad un lavoro introspettivo che non si limita alla realizzazione di un prodotto artistico ma che diviene parte integrante del processo di crescita ed evoluzione dell’individuo e per questo rappresenta un valido sostegno per la persona.
Uno stile che, pur utilizzando gli strumenti della teatralità come veicolo di scoperta e sperimentazione di potenzialità latenti, può non rimanere legato ad essa perché nell’ottica teatrica il Teatro non rappresenta necessariamente un elemento centrale, centrali sono soltanto la Persona e il Gruppo, inteso come dimensione relazionale per l’individuo. Questi sono i suoi obiettivi e le sue finalità e per questo è in grado di adattarsi a molteplici contesti offrendo possibilità in diversi ambiti.
Dal 2012 i corsi sul Metodo TeatricoÒ sono riconosciuti dal Miur ai sensi della Dir.va 170/2016 per la formazione del personale scolastico docente e non docente a livello nazionale. È, inoltre, riconosciuto per la formazione del personale socio sanitario e per l’ottenimento dei crediti ECM e promosso dal Provveditorato alle Carceri di Lazio, Abruzzo e Molise; Lombardia; Emilia Romagna e Marche; Sardegna; Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta per la formazione professionale del personale dell’Amministrazione Penitenziaria.
| Perché teàtrico?
Il termine, desueto da tempo, è riutilizzato da noi per indicare i principi e le tecniche che riguardano l’Arte, ma senza necessariamente legarli all’aspetto professionale. Si tratta dell’utilizzo di tutti quegli aspetti emozionali, fisici, vocali, di pensiero, di sperimentazione, di studio… che sono espressione del percorso dell’uomo verso la comunicazione con se stesso e con gli altri, contrapposto quasi a “teatrale” che si riferisce piuttosto alla realizzazione pratica di tale arte. |
Il progetto: “il Mese Teatrico”
Un’idea teatrica.
Una proposta operativa.
Un progetto innovativo per tutta la Comunità Educante.
“La conoscenza che viene acquisita con l’obbligo non fa presa nella mente. Quindi non usate l’obbligo, ma lasciate che la prima educazione sia una sorta di divertimento; questo vi metterà maggiormente in grado di trovare l’inclinazione naturale del bambino”
Platone
La Settimana Teatrica è un progetto che nasce con l’obiettivo di offrire alla Scuola una settimana in cui il Metodo TeatricoÒ entra a far parte della Didattica tradizionale, con il duplice obiettivo di sostenere gli insegnamenti da una parte e favorire gli apprendimenti dall’altra.
Infatti, un percorso di educazione teatrica all’interno dell’orario curricolare può essere:
– un importante strumento pedagogico d’ausilio alla didattica;
- un importante mezzo di crescita umana per preparare il terreno all’apprendimento, fornendo ai bambini degli strumenti per scoprire se stessi e conoscersi meglio, e accompagnarli verso lo sviluppo della propria individualità;
– uno strumento per promuovere lo sviluppo di relazioni positive in classe.
“Il Metodo Teatrico lavora su questo. Considera importante la preparazione del terreno fisico, psichico, emotivo, relazionale e comunicativo della persona, e ritiene che un terreno fertile sia quello dove anche un solo seme di conoscenza mette radici e sviluppa consapevolezza e condivisione. Se il terreno umano è curato e preparato, sono sufficienti anche poche nozioni tecniche per ottenere risposte sorprendenti. La persona preparata saprà acquisire ed elaborare la conoscenza, sarà in grado di farla maturare autonomamente e di collegarla ad altre conoscenze, e riconsegnerà un sapere trasformato, ampliato e personalizzato. La terra è l’allievo, il seme è il metodo, l’acqua l’educatore. L’armonia che si crea tra questi elementi è il Percorso Teatrico.”
Dal libro Eleusis Il Metodo Teatrico® – Educazione. Formazione. Scuola. Non c’è niente dentro di te che sia più forte di te.
Il Teatro prevede il coinvolgimento dell’individuo nella sua totalità, perché la persona mette in gioco il corpo (sfera fisica); la mente (sfera razionale); i sentimenti, le emozioni e gli stati d’animo (sfera emotiva). Il gioco simbolico del teatro è un mezzo essenziale per conoscere e conoscersi, per esprimersi e creare legami, per scoprire, sviluppare e/o potenziare competenze. Per tale ragione la “Settimana Teatrica” prevede l’utilizzo delle modalità proprie del teatro e della teatralità (espressività corporea e vocale, improvvisazione, gestione delle emozioni, interpretazione) per offrire ai bambini una settimana scolastica in cui per cinque giorni, la Didattica tradizionale si veste di nuovi panni, trasformandosi in una didattica innovativa, laboratoriale, emozionante.
La proposta progettuale prevede il raggiungimento di molteplici obiettivi:
- potenziare la sfera fisica, razionale, emotiva e relazionale nel processo di apprendimento;
- incoraggiare un apprendimento armonico, attivo e rispettoso delle diverse intelligenze;
- favorire uno sviluppo delle intelligenze intrapersonali e interpersonali;
- sviluppare competenze trasversali, spendibili nel contesto familiare, scolastico, extrascolastico e sociale;
- sostenere l’azione educativa e formativa dei docenti;
- promuovere un ruolo attivo delle famiglie;
- favorire il benessere di tutta la Comunità
Per ottenere questi obiettivi, è fondamentale che gli attori coinvolti nel progetto (bambini, docenti, famiglie) collaborino in sinergia tra loro e con gli educatori teatrici.
Le famiglie svolgeranno un ruolo attivo collaborando con i docenti e con gli educatori teatrici attraverso colloqui e monitorando le competenze acquisite dai bambini alla fine del percorso. Nello specifico, le azioni educative e formative e gli obiettivi specifici rivolti ad ogni classe, saranno co-programmati e co-progettati con i docenti.
Come esplicitato nelle “Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione”: “riconoscere le difficoltà incontrate e le strategie adottate per superarle, prendere atto degli errori commessi, ma anche comprendere le ragioni di un insuccesso, conoscere i propri punti di forza, sono tutte competenze necessarie a rendere l’alunno consapevole del proprio stile di apprendimento e capace di sviluppare autonomia nello studio.”
Interventi per classe
I percorsi di educazione teatrica abbracceranno l’orario curricolare, coinvolgendo tutti gli insegnanti della classe. In tal senso, le azioni proposte saranno programmate in accordo con il corpo docenti, rispettando le specificità e le individualità di ogni classe, e adattando i diversi obiettivi formativi al gruppo classe.
L’intervento teatrico rivolto al singolo gruppo classe e ai suoi docenti, avrà una durata complessiva di 36h, declinate nel modo seguente:
- per garantire una modalità immersiva, 30h saranno concentrate in un’unica settimana (6h al giorno, per 5 giorni);
- al fine di rendere la Settimana Teatrica incisiva nel tempo, gli esperti procederanno al monitoraggio delle attività per un orario complessivo di 6h.
Programmazione con il corpo docenti
Al fine di rendere la ricaduta scolastica dell’intervento teatrico il più efficace e proficua possibile in termini educativi, gli educatori teatrici dell’Associazione collaboreranno con tutti i docenti dell’istituto alla stesura degli obiettivi generali e specifici e alla valutazione del loro raggiungimento.
Durante l’anno scolastico, è previsto un monitoraggio tra gli educatori teatrici e gli insegnanti di ciascuna classe partecipante al fine di garantire una continuità dell’intervento teatrico.
Per quanto riguarda la valutazione degli interventi teatrici per ogni classe, l’organizzazione degli esperti teatrici e del corpo docenti procederà secondo le seguenti modalità:
colloquio informativo con gli insegnanti coinvolti nel progetto (presentazione degli obiettivi da parte dell’educatore teatrico, segnalazione di problematiche nel gruppo classe, informazioni sui singoli bambini);
colloquio intermedio (prima valutazione della ricaduta scolastica del progetto, individuale e per il gruppo classe, indicazioni per la
conclusione del progetto, variazioni di obiettivi, altre eventuali comunicazioni);
colloquio finale e presentazione della relazione di fine percorso da parte dell’educatore teatrico.
La scansione e l’organizzazione dei colloqui potrà essere discussa con il personale docente e con la direzione scolastica.
La collaborazione e la comunicazione costante con il corpo insegnanti è fondamentale alla buona riuscita del progetto teatrico e la nostra associazione si impegna a mantenere educatori teatrici e scuola in stretta relazione fra loro.
Incontri con le famiglie
Al fine di rendere il percorso teatrico efficace sotto tutti i punti di vista, riteniamo fondamentale coinvolgere le famiglie nel processo formativo ed educativo, secondo le seguenti modalità:
incontro informativo con le famiglie per presentare il progetto;
colloqui intermedi per un confronto con l’educatore teatrico e i team docenti;
incontro finale in cui i bambini condivideranno il materiale prodotto durante il percorso teatrico vissuto durante la settimana scolastica.
La conclusione è immaginata come una giornata da aprire alla Famiglia e alla Scuola, nella quale coinvolgere attivamente la Comunità Educante con giochi, momenti di riflessione, momenti di condivisione e di relazione.